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domenica 27 novembre 2011

Watermelon/Cocomero


Just another pic from the sportscamp

Solo un'altra foto del campo sportivo

Libanon trip Agape/Viaggio in Libano di Agape

Matt and Phil and several others will be leaving this week for Libanon to help a local school. Our prayers go with you!

Matt e Phil e altre persone partono per il Libanon questa settimana per aiutare una schuola locale. Le nostre peghiere vi accompagneranno!

Sad Day/Giorno triste

Yesterday was Danielle's last time of serving with us for a while. We all hope and pray she'll be back soon, because we'll miss her.


Ieri era l'ultima volta che Danielle ha servito con noi per un po' di tempo. Speriamo e preghiamo tutti che torna presto, perchè ci mancherà.

mercoledì 2 novembre 2011

Sandra's Monthly Update November

Dieci anni di guerra in Afghanistan: Il silenzio inammissibile

"Un mese fa non c'è stato un giornale o una televisione che non abbia dedicato ampio spazio al decennale dell'11 settembre. Oggi invece il silenzio è totale. Eppure il 7 ottobre 2001 è iniziata una guerra disastrosa che ci vede ancora pienamente coinvolti."
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=12673
 
Perchè non ci indignamo e non diciamo BASTA a questa ignobile guerra, la più lunga nei 150 anni dell'Italia?  Sentite queste interviste, soprattutto quella con Pino Arlacchi, Vice Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con l'Afghanistan, sulla corruzione che alimenta questa guerra, corruzione dell'Occidente soprattutto.  E quella col sociologo Salvatore Palidda che illustra in maniera agghiacciante i benefici per le lobby che sulle guerre prosperano.
 
 
Ostiense ancora
 
Ed eccoli qui i poveracci che cercando scampo, vita e futuro sono approdati tra le immondizie della tendopoli di Ostiense.  Ci si illude che col passar del tempo diminuiranno, e invece loro aumentano ... I ragazzi delle tende di Ostiense sono generalmente di passaggio, cercano di proseguire il viaggio verso i paesi del Nord Europa.  Tanti però sono quelli di ritorno da altre città italiane, da altri paesi europei.  Sì, perchè i percorsi dei rifugiati li portano a spostarsi, nella perenne ricerca di accoglienza, lavoro e futuro, tornando spesso sui propri passi, in un peregrinare che, ahimè, è per lo più infruttuoso. 
 
E' presente Medu (Medici per i Diritti Umani) tre pomeriggi a settimana con il Camper che offre assistenza medica e non solo presso l'ex Air Terminal.  C'è preoccupazione, i ragazzi sono tantissimi, per molti di loro le tende non bastano e dormono nelle cunette del binario morto, le malattie della pelle impazzano, le condizioni igieniche sono ignobili.  Nessuna risposta per ora dalle istituzioni alla richiesta di locali che possano ospitare i rifugiati in maniera dignitosa.   http://www.mediciperidirittiumani.org/
 
C'è poi Binario 15, che sul campo offre orientamento e aiuto ai minori afgani di passaggio a Roma.  Di recente ha organizzato una "pizza solidale" per raccolta fondi, con questi potrà finanziare anche attività di gioco e svago per questi ragazzini le cui giovani vite sono segnate dalla paura, l'insicurezza, la perdita degli affetti familiari.  E nel lavoro è previsto anche il coinvolgimento, come volontari, di ragazzi afgani più integrati.
 
Quante storie
 
E' venuto con una lista di libri Majid che vuol far le superiori, aveva fatto non so quanti giri per ottenere certificati, bolli ed esenzioni, intanto la classe andava avanti e lui non sapeva come fare.  "Di soldi non me ne possono dare, solo forse farmi avere i libri, ma chissà quando".  Noi allora gli abbiamo detto di sì, contro le regole, gli abbiamo dato i soldi per i libri, con tanti auguri per i suoi studi .... 
 
Un altro sostegno l'abbiamo promesso a Kabir che si sta dando da fare per formare una squadra di calcio che possa partecipare al Mundialido, campionato di calcio tra nazioni che promuove ogni anno la Regione Lazio:  la squadra dell'Afghanistan ci vuole proprio e se adesso non c'è, bisogna correre ai ripari! 
 
E cerca sempre di organizzare la venuta a Roma della sua famiglia Bashir, un viaggio impossibile per ora, lui non ha un contratto di lavoro, solo lavoretti, e non ha i metri quadri che servono per legge ad ospitare la sua famiglia, così si tortura e si arrovella, qualcosa dovrà pure uscir fuori da tanto desiderio ... E' un ragazzo onesto, buono e gentile, chi lo assume avrebbe tutto da guadagnare ...
 
Invece ce l'ha fatta, infine, Reza a portar qui la mogliettina.  Era tanto in ansia prima della sua partenza.  "Lei da sola non ha mai viaggiato", mi diceva, "no non è lo stesso che per te, tu ti sei sempre mossa, lei da sola non ha mai fatto un passo" ...  Siamo andati domenica pomeriggio ad accoglierla con lui a Fiumicino, ce la siamo trovata davanti, sorridente e commossa, è stata in gamba, ma quante pene hanno dovuto patire per vivere insieme felici e contenti!
 
Oh Rosa,
Ti ho cercata
tra tutte le rose,
Ma non ti ho trovata.
Ho patito, ho gridato, ho urlato,
Girovagato
Da una terra a un'altra
Nell'immensità.
Alla fine ti ho trovata
quieta, addormentata
nel mio cuore.
 
-- Hafez Haidar
 
 
Grazie a Germana, Silvana, Roberto R., Marilì, Antonietta, Joke, Maria Pia, Chiara, Rita C., Luciana, Nicoletta, Rita R., Gianna, Beatrice

domenica 23 ottobre 2011

Un momento tranquillo





So beautiful to serve with people from: Brazil, France, Iran, Holland, the Fillippines and the USA!




Così bello servire con amici dal: Brasile, Francia, Iran, l'Olanda, le Filippine e gli Stati Uniti!

Sandra's Monthly Update, October

I hope that one day I continue
my life again - Spero che un giorno continuo di nuovo la mia
vita
Mahmud Jafari, 

Ragazzo Afgano


http://birdsofimmigrants.jogspace.net/2011/03/14/750/

Rileggo a volte la storia del giovane blogger
afgano Mahmud Jafari, partito dall'Iran a 15 anni, ora ne ha 17 anni ed è in
Germania. Mahmud parla della traversata da Patrasso ad Ancona, 24 ore in un
camion di arance, con la fame, la sete e il freddo. Da Ancona, insieme ad altri
7, viene rispedito in Grecia. Dopo due mesi, arriva a Venezia, nel camion di
arance questa volta c'è stato 48 ore. E' debolissimo e quasi in coma per
assideramento. Ma lo riportano in Grecia. Quando riprova a partire, la polizia
greca lo acciuffa, in quattro lo malmenano e lo pestano "oltre ogni dire".
Finisce tre notti in ospedale, viene messo in un centro, infine torna ad Atene.
Per cinque o sei mesi vive ad Atene senza soldi e senza tetto, dormendo nei
parchi. Torna a Patrasso e un bel giorno ce la fa ad arrivare a Bari.
Dopo tre giorni è a Roma ...


Al Centro JNRC (Joel Nafuma
Refugee Center)

E' così che arrivano i ragazzini afgani al Centro
Rifugiati di Via Nazionale, dopo giorni mesi e anni di viaggio, di fame, di
freddo, di angherie e di sofferenze difficilmente immaginabili ... per non
parlare di tutto quello che hanno passato prima, in Afghanistan e in Iran o in
Pakistan, della separazione dalle famiglie, dei traumi per l'uccisione o
comunque la perdita di genitori e fratelli. Hanno bisogno di vestiti puliti, a
Roma ci sono tanti posti che queste cose le danno, ma loro vengono tutti qui, e
chiedono con gentile insistenza magliette, pantaloni, e soprattutto scarpe,
indispensabili per proseguire il viaggio. La maggior parte non vuole affatto
restare in Italia, ma spesso quelli che riescono a partire poi vengono
rispediti qui .... come Reza, 14 anni, che avevo
equipaggiato di tutto punto con maglietta, pantaloni, scarpe, giacca carina e
zainetto, ma non ce l'ha fatta e dopo tre giorni me lo son rivisto
davanti.



Tendopoli, famiglie, pranzi e
cene

E' ormai sempre più frequente l'arrivo di famiglie
intere, con donne e bambini. Una giovane donna si barcamenava da sola con due
bimbetti di 3 e 5 anni, vispissimi ma bisognosi di tutto dopo il nubifragio di
metà settembre. Al pranzo di strada di Elisabeth della Kyrios
sabato scorso i bambini erano ben cinque, di due famiglie diverse. Per fortuna
la loro magica allegria resiste anche in uno scenario di grande squallore come
quello della tendopoli di Ostiense. I vestiti per i piccoli e piccolissimi sono
ora benvenuti, ne raccoglie volentieri anche Albero della Vita
che gestisce a Piramide un punto di informazione e orientamento per i minori
afgani. Per eventuali contatti
lorena.dilorenzo@yahoo.it


Nei locali della Comunità di Base di S. Paolo, ha
ripreso da un mese il progetto La Sosta, che offre ai ragazzi
afgani uno spazio dove, appunto, sostare, giocare, ballare, e soprattutto
cucinare e mangiare i propri piatti nazionali. Il da fare non manca: le
cene andrebbero auto-finanziate e si cerca di trovare una forma ottimale di
collaborazione tra i ragazzi afgani e i volontari italiani per la gestione del
progetto, incluso il lavaggio dei pentoloni! Per ora le cene si fanno 3
domeniche al mese e da un po' di tempo vengono invitati anche i ragazzi della
tendopoli.



Piccoli progressi

Ragazzi amici continuano
a fare piccoli e grandi progressi:
Ishat che è pasticciere ha avuto il contratto di lavoro a tempo
indeterminato, e i colleghi di lavoro sono anche un po' gelosi.

Stamattina mi ha telefonato
presto Kabir per dirmi che ce l'aveva fatta, ha
superato l'esame di teoria per la patente, quasi sveniva dall'emozione, eh sì,
la patente è un grande scoglio per i ragazzi, ma se poi qualcuno ce la fa, anche
gli altri sanno che è possibile.

Prosegue per Reza l'attesa della
mogliettina, c'è stato un intoppo sulle date nei documenti, le date di nascita
afgane non sono come le nostre, i genitori lì si segnano l'anno da qualche parte
e buonanotte ... Così, per una discrepanza di
pochi giorni sugli incartamenti, continua ora la loro via crucis burocratica, ma
poi quando Zarha arriverà chissà che bella festa.

Niente festa per Jawat, invece,
sua moglie e le tre bimbe non possono venire, il suo stipendio è regolare ma
troppo basso, e la sua casa qui non è abitabile. Lui si dispera e si ammala, e
noi soffriamo insieme a lui ... per tirarlo su, siamo andati con 4 ragazzi
afgani amici suoi a mangiare all'agriturismo dove lui lavora ... poi siamo
stati bene noi e pure lui!

E trascinata da Daniela C., sono andata ieri con
lei a portar cibo e bevande ai ragazzi delle tende: la mia macchina era rotta e
il lavoro difficile, ma grazie alla spinta di Daniela, all'aiuto di
Hashem - che si è prestato per la spesa ed il trasporto -,
e alla presenza tranquillizzante di Graeme, tutto è andato bene!




Soltanto di cose in prestito vive questo
cuore. Il giardino d'amore è infinitamente verdee dà molti frutti oltre
alla gioia e al dolore.L'amore è al di là di entrambe le
condizioni.Senza primavera, senza autunno, è sempre
nuovo.
Rumi, poeta persiano, 1207 - 1273

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Grazie a Silvana, Maria Pia, Daniela, Miri, Doris, Luciana,
Augusta, Giulia, Antonia, grazie e saluti a tutti

A wonderful day!

I have a friend. I love him like my brother, even more then my brother. We grew up together and we went to school together, we have done everything together.But unfortunately when I got a problem in Afghanistan I needed to leave Afghanistan and I was hurt that I would miss my friend. I came here and I tried to do something with my life but I could not do anything and I will never do anything in this situation that we are in.After 2 years I got a call one day, and I picked up the phone and I said: “Hello, who is there?”, and he said: “Hey, I am Masud.” For a few seconds I was shocked, because that call was from Italy, and I couldn’t have imagined that one day my best friend would be here with me. I was very happy and when we met I hugged him for almost 10 minutes! He was here with me for 2 days, and after 2 days he has gone to Germany, because he works there.That was a wonderful day for me!
Ho un amico. Lo voglio bene come un fratello, anzi, più di mio fratello. Siamo cresciuti insieme e siamo andati a scuola insieme, facevamo tutto insieme.
Ma per sfortuna, quando ho avuto un problema in Afghanistan, dovevo lasciare l'Afghanistan e mi facevo male che dovevo lasciare il mio amico. Sono venuto qui e cercavo di fare qualcosa con la mia vita, ma non potevo fare niente e non farò mai nienete nella situazione in cui siamo.
Dopo due anni un giorni ho ricevuto una chiamata, e risposi al telefono: "Ciao, chi è?", e lui disse: "Ciao, sono Masud!". Per un paio di secondi fui sotto shock, perchè quella telefonata veniva dall'Italia, e non potevo imaginare che un giorno il mio miglior amico sarebbe stato qui con me! Ero molto felice, e quando ci siamo visti ci siamo abbracciati per quasi 10 minuti! E' rimasto qui per due giorni, e dopo due giorni è partito per la Germania, perchè lavora nella Germania.
Quello è stato un giorno meraviglioso per me!
In front of her house there are many fields, and I would go to my fields every day. I didn’t see her before, but whenever I passed her street, she laughed and smiled. At that time she was studying in 8th grade. And I was in the first year of college.
She was 16 years old, and she was beautiful. She could see me from the upstairs of her house. Whenever I visited my fields, she was already waiting for me.One day, all day long I was there in my fields and she was on the roof to watch me.
All the villagers came to know about our story, but didn’t do anything about it. The other girls were jealous and they wanted to break off our friendship, and get my attention.Some people from her village condemned me about her. Some girls were attracted by my uniform and the books I carried. She was never afraid of anyone or what they said, because she was impressed by me.
Seven years passed, and she never spoke to me. After that I left the country . I wish she could speak to me, but she is so far away.I can never forget her, but when I will go back to Pakistan, then I will tell her everything.
Di fronte alla sua casa ci sono molti campi, ed io andai ai miei campi tutti i giorni. Non la avevo visto prima, ma ogni volta che passò nela sua strada, lei sorrise. All'epoca studiai nell'ottavo anno di scuola, e fui nel primo anno del colleggio.
Lei aveva 16 anni, ed era bellissima. Mi poteva vedere dall'ultimo piano della sua casa ed ogni volta che andai a visitare i miei campi, mi aspettava. Un giorno stavo nei campi tutto il giorno, e lei fu lì a guardarmi dal tetto.
Tutti nel villaggio sapevano con il tempo, ma non fecero niente. Le altre ragazze erano gelose e volevano rompere la nostra amicizia, ed attirare la mia attenzione. C'erano delle persone dal suo villaggio che mi condanavano per lei. Le ragazze erano attratte dal mio uniforme o dai libri che portò. Lei non aveva mai paura di nessuno o di quello che dicevano, perchè era impressionata da me.
Passarono sette anni e non mi parlò mai. Dopodiché lasciò il paese. Vorrei che mi potesse parlare, ma lei è lontana. Non la posso mai dimenticare, ma quando tornerò in Pakistan la racconterò tutto.

lunedì 3 ottobre 2011

Visit to Castel Sant'Angelo

Yesterday I went to Castel Sant’Angelo. When I had entered I saw a huge tomb, that my teacher told me about. She told me that there was a person whose name was Hadrian (Adriano). He was an emperor almost 2000 years ago.
I also saw a lot of other things, that I hadn’t seen before and that amazed me, like swords and heavy weapons. They really had to be the strongest people to use these weapons and we would never be able to do that.
I noticed another important thing: that there was a lot of good construction mechanics that they have done without any machinery, like the tomb, the walls, etc.
I would love to go there once more.


Ieri sono andato a Castel Sant'Angelo. Quando sono entrao ho visto un'enorme tomba, del quale la mia insegnante mi aveva parlato. Lei mi ha raccontato che ci fu una persona che si chiamava Adriano. Era un imperatore quasi 2000 anni fa.
Ho anche visto tante altre cose, che non avevo visto prima e che mi hanno stupito, come spade e armi pesanti. Dovevano veramente essere delle persone fortissime per poter usare questi armi e noi non saremmo mai capace di farlo.
Ho anche notato un'altra cosa importante: che c'erano tanti mechanismi costruttivi che hanno costruito senza macchinari, come la tomba, le mura ecc.
Mi piacerebbe andarci un'altra volta.

domenica 2 ottobre 2011

Writing Workshop/Laboratorio di scrittura

Thanks to two wonderful women, Karen and Pat, we have held a writing workshop last week. Gracefully some of our students have given permission to use their stories here. I'll translate soon, but for now I wanted to get the stories on-line

Sandra's Monthly Update, Settembre

In vacanza


In Australia, non ho incontrato afgani, ho solo letto di loro: di quelli detenuti in centri isolati nel deserto (come Curtin, nelle Kimberleys, definito un "living hell hole", un inferno vivente); di quelli che saranno deportati in Malesia; di quelli che sono stati rispediti in Afganistan senza tanti complimenti .... insomma, ho potuto riferire ai ragazzi afgani di Roma che il loro mito australiano non è poi tanto incoraggiante.


Intanto a Roma


Ci sono stati ad Agosto giorni di digiuno totale; è stato rubato il Camper dove effettuavano le visite i Medici per i Diritti Umani (MEDU); è ancora in piedi la tendopoli di Ostiense, ma si teme sarà presto sgomberata in vista del passaggio alla Stazione Ostiense dei treni ad alta velocità della rete privata NTV, insieme all'apertura di Eataly (mega ristoranti) all'Air Terminal, entrambe le aperture previste per Febbraio 2012. In tale scenario di modernità e benessere non ci sarà di certo spazio per dei pezzenti ragazzini afgani in fuga dalla guerra.


Storie dei ragazzi noti


Nel 2008 Ishat quindicenne aveva raggiunto la Grecia dalla Turchia dopo molte ore nel mare grosso su un gommoncino gonfiabile, insieme ad altri tre ragazzini. Del mare gli era sempre rimasta diffidenza e paura ... eppure quest'anno si è lasciato convincere dalla sua mamma elettiva romana a fare un corso di vela durante le vacanze, ha preso il brevetto ed era immensamente soddisfatto di aver superato se stesso.


E' stato celebrato pochi giorni fa il matrimonio di un ragazzo afgano con una ragazza italiana. Al ricevimento, Kabir - barista e amico dello sposo - si è lanciato coi cocktails, inventandone ben quattro, ai quali ha dato nomi fantasiosi. Pare che i complimenti fossero entusiastici, e pensare che lui è musulmano e astemio!


Si trova bene in una piccola città delle Marche, Karim. Il lavoro c'è, la vita è più tranquilla e gestibile. A volte basta poco per cambiare tutto, come nel caso di Heidari che in Sabina con la sua macchinetta si sposta senza difficoltà e le occasioni di lavoro ora non mancano.


Sono bravi questi ragazzi, in particolare Hashem è venuto ad annaffiare le piante durante la mia assenza, riparando un po' di tutto ... Akbar è andato a curare il giardino e la casa della signora amica che lo sta prendendo a cuore.


Hashem, Kabir, Reza, Karim, Ishat, Jawat, Hussain, Farhad, Heidari, Wahid, Abdullah, Samir, Alì, Atiq, Khaled, Amin mi hanno telefonato o mandato sms di bentornata ... con il loro affetto mi è dolce riprendere questo lavoro che tante volte mi appesantisce il cuore


"Lo sapevi, peccare non significa fare il male: non fare il bene, questo significa peccare."
Pier Paolo Pasolini

lunedì 1 agosto 2011

Agosto: Ramaddan

Ieri sera abbiamo parlato a lungo (fino alle 23.15) con i ragazzi, visitando anche le tende, dove ci sono circa sei (giovane) donne, con bambini. Che tristezza, anche se loro sono allegre e molto ospitevole. Per miracolo (era la quinta domenica) era arrivato il cibo, cosi che abbiamo potuto "lavorare" tranquillamente.
Ogni volta che vado alle tende mi stupisco che in uno spazio cosi piccolo possono stare circa venticinque tende, ognuno con almeno 4 ragazzi. E' incredibile (ma come dice Sandra: meglio di niente), come e' incredibile la puzza quando si apre uno dei bagni portatili, eppure vengono puliti ogni giorno, ma ovviamente verso la sera tardi....
Sono MOLTO preoccupata per quello che succedera' il mese di agosto, quando tante organizzazioni di volontariato non possano venire, ed i ragazzi vanno anche parecchi giorni di seguito senza cena, ma tanto di piu' quest'anno, che coincide con il Ramaddan, che e' iniziato proprio oggi. Noi il sabato portiamo sempre qualcosa di freddo che possano consumare dopo il tramonto, ma sono preoccupatissima per gli altri giorni.

Last night we have talked until late (11.15 pm) with the guys, visiting them in the tents, where there are about six (young) women, with children. Sooooo sad, even though they were hospitable and smiling. By miracle (it was the fifth Sunday) the food had arrived, so we could "work" quietly.
Every time I go to the tents I am flabbergasted that in such a small space there can be about twentyfive tents, each with at least 4 guys in them. It is incredible (but as Sandra says: better than nothing), as the smell when one of the doors of the chemical toilets opens is incredible, even though they are cleaned every day, but obviously towards the end of the day....
I am VERY worried about what will happen this month of August, when a lot of volunteer organisations can't come, and the guys often go even several days in a row without dinner, but even more so this year, when it is also Ramaddan, which started today. On Saturdays we prepare something cold that they can eat after sundown, but I am very worried about the other days

Sandra's Monthly Update July

"I primi sei mesi dell'anno sono stati i peggiori dall'inizio della guerra nel 2001; tra le bombe dei talebani e quelle della Nato, tra gennaio e giugno 1.462 civili hanno perso la vita, il 15 per cento in più rispetto ai morti nello stesso periodo dell'anno precedente."
http://it.peacereporter.net/articolo/29718/Afghanistan%2C+attentato+nell%27Helmand%3A+morti+18+civili

"Tra gli ingenti tagli alla spesa pubblica previsti dalla manovra di Tremonti varata dal governo il 30 giugno scorso, non rientrano le spese militari. Tantomeno quelle legate al rifinanziamento delle missioni all'estero: 694 milioni di euro."
http://it.peacereporter.net/articolo/29676/Priorit%26agrave%3B%3A+finanziare+le+missioni+di+guerra
I profughi di Ostiense
Il flusso di profughi dall'Afghanistan non accenna a diminuire, anzi, sono cominciate ad arrivare sempre più frequentemente anche le donne e i bambini. Ad Atene, mi dicono i ragazzi, le donne afgane con bambini sono tante. Qui da noi, alla tendopoli di Ostiense, questo mese ce ne son state contemporaneamente fino a tre, una delle quali incinta, oltre ad una bimba di sei anni ed un bimbo di due. Era duro vederle vivere in quelle condizioni. Eppure quelle tende sono meglio di niente.
La maggior parte delle persone a Ostiense non vuole restare in Italia, aspetta il momento propizio per raggiungere paesi del Nord Europa dove sa di condizioni di vita migliori. Ed è in quei paesi che intende chiedere asilo. Ma ci sono ragazzi che l'asilo lo hanno chiesto qui da noi ed ora, per via delle normative europee, qui da noi devono restare; alcuni di loro, dopo anni di tentativi di inserimento, sono tornati al punto di partenza: niente lavoro, niente alloggio, zero soldi. Ah vi assicuro che per loro è molto dura ...
Agosto di penitenza
Il Centro JNRC di Via Nazionale, che dava biscotti-tè-lamette e possibilità di sostare, ha chiuso già a luglio, ora i ragazzi bivaccano sotto gli alberi vicino alle tende ... Ad Agosto le associazioni di volontariato che portano cibo la sera, sono decimate dalle vacanze dei volontari, molte sere della settimana non andrà nessuno ... E neanche io andrò alle tende la domenica a pranzo giacchè devo partire ... le ultime volte Elena ed io siamo andate insieme, portando cibo, frutta e succo di frutta, e resistendo all'onda d'urto di un'ottantina di ragazzi affamati che cercavano di assicurarsi il bottino di una seconda banana.
Rimane per fortuna aperto il Centro Astalli, un pasto al giorno garantito, salvo il sabato e la domenica. Anche il pranzo del sabato di Elizabeth ci sarà ad Agosto, nonostante le vacanze: è sempre molto popolare, con ampia partecipazione anche dei curdi del vicino centro Ararat.
Storielle
Un gruppetto di ragazzi afgani che conosco, a Piazza Venezia si fingevano turisti: uno di loro guidava con tanto di bandierina sul bastone il drappello di ragazzi afgani che attraversava sulle strisce ... Quando li ho visti - eravamo nei pressi della mensa per rifugiati - , mi sono messa a ridere, facendo scoppiare anche loro dalle risate.
M
eno male che nonostante abbian perso tutto, conservano il senso dell'umorismo!

Mi aveva chiesto di andare dal parrucchiere Sharifa, l'anziana signora afgana delle tende, voleva i capelli corti come i miei, alla fine sono riuscita a portarcela ed eravamo entrambe molto soddisfatte!
Le avevo soprannominate Teresa ed Eleonora - erano mamma e figlia - perchè i loro nomi afgani assomigliavano ai suoni di questi due nomi italiani. Un giorno, insieme anche a Sharifa, abbiamo preso l'autobus 60 per andare a far la doccia. Si guardavano soddisfatte in giro tutte e tre, coi biglietti timbrati in mano. Ed io ero felice di portarle a spasso. Poi, un giorno, alle tende ho chiamato forte "Teresa", ma era partita un paio di ore prima. Eleonora e Teresa, mi mancate! vi auguro buona fortuna.
Ci è voluta una mega ricarica per Wahid che ha perso i contatti con giovane moglie e figlia in Afganistan e credeva di impazzire. Con la ritrovata possibilità di comunicare, il suo umore generale è migliorato, e con un umore migliore ogni cosa va meglio. Per ora comunica con gli amici, con me, e con la signora di Milano, che ormai lo segue con affetto - eppoi chissà, riuscirà ad aver notizie di loro da un amico che in Afganistan ha promesso di cercarle ....


"Se tratti una persona come se fosse ciò
che potrebbe essere, diventerà ciò che potrebbe essere.
Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala.
L'audacia ha in sé genio, potere e magia.
Incomincia adesso."
Johann Wolfgang Goethe

Sports camp


The sports camp has been a great success, daily about 30 Afghans and 30 church youth have participated, and towards the end of the week they became more and more mixed. So good to see! The team from Holland was great, with sketches and mimes, personal testimonies and so on. A special thanks to Iteams for the lunches, and streams and streams of water. And the HOT tea went down very well Saturday, believe it or not. Sports really is an international language, and people from Peru, Equador, Afghanistan, Holland, USA, El Salvador (and I probably forget some), and Germany have had a wonderful time, just being relaxed and having fun!

Il campo sportivo è stato un grande successo, ogni giorno circa 30 Afghani e 30 giovani della chiesa hanno partecipato, e verso la fine della settimana si sono sempre di più "mischiati". Fantastico a vedere! Il gruppo dall'Olanda fu fantastico, con mimi e pezzi di teatro, testimonianze personali ecc. Un grazie speciale a ITeams, che ha provveduto i pranzi, e fiumi e fiumi d'acqua. Ed il té CALDO è stato molto gradito il sabato, se ci credete o meno, con 'sto caldo. Lo sport è veramente una lingua internazionale, e gente dal Peru, dall'Equador, dall'Afghanistan, dall'Olanda, degli Stati Uniti, del Salvador (e probabilmente me ne dimentico qualcuno) e dalla Germania si sono divertiti insieme per una settimana!

lunedì 25 luglio 2011

Campo Sportivo

This week a group of athletes from Holland has organised a Sports camp in the Park near the Basilico San Paolo. A lot of people were very interested, so we hope it will be a great success! Soccer, Basketball and frisbee are some of the sports on the program, all refugees are invited, the camp runs from 10 am through 2 pm, bag lunch provided.

venerdì 22 luglio 2011

Sandra's Monthly Update June


Domenica 19 Giugno 2011.
E' finita in mare la vita di Akram dei miei racconti, ero orgogliosa di avergli fatto prendere il patentino per il motorino, lo citavo ad esempio ed incoraggiamento per gli altri ragazzi ... Aveva 24 anni Akram, il motorino poi non ce l'aveva ancora, ma aveva trovato lavoro di apprendista magazziniere in un supermercato, alla fine sarebbe forse arrivato il contratto tanto agognato. Mi ritorna in mente la sua viva voce e il suo sorriso complice e gentile. Domenica scorsa 26 giugno, in tantissimi ragazzi afgani gli hanno reso omaggio, tutte le etnie erano presenti, finalmente unite nella commozione di un ultimo saluto a chi il destino ha deciso di privare della vita, proprio qui da noi, dove era approdato per trovarla.
Viaggio a Parigi
Ogni anno a giugno un'associazione per la resistenza iraniana in esilio organizza a Parigi una grande manifestazione contro il regime iraniano dei mullah. Si va in pullman e, anche se il viaggio è massacrante, i ragazzi in regola coi documenti voglion andarci in tanti, è pur sempre un'occasione per vedere il mondo! A Zahir ho chiesto com'era andata, mi ha confidato che durante le ore della manifestazione se l'è svignata, girando Parigi a più non posso, per riempirsi gli occhi di tutto quello che poteva, e non ha mancato di sottolineare la differenza tra il bel metro parigino e la povera metropolitana di casa nostra.
Alla tendopoli di Ostiense
Si vive un sacco male, in mezzo ai rifiuti e al degrado vergognoso tra queste tende all'Air Terminal Ostiense. La domenica poi non si mangia fino a sera; oggi verso le 13 ho portato succo di frutta, merendine e banane per 80 persone circa, qualcuno dei ragazzi mi ha rimproverato di portare troppo poco. E' vero, ma è anche il massimo che posso fare, fisicamente intendo ... chi volesse aiutare o comunque occuparsene con me o senza di me, farebbe un'opera necessaria e giusta! E poi, qui non mancano le sorprese: un'anziana signora afgana vive accucciata in tenda da ben tre settimane, suo massimo piacere un bicchiere di tè caldo, ormai glielo porto quasi tutti i giorni. E ieri anche una donna giovane e la sua bambina di 6 anni che razzolava spensierata tra le tende abitate dai ragazzi.
Piccole storie continuano
Ha pensato di nuovo ad un ragazzo afgano per il suo giardino la Signora A., dopo Khaled ormai fisso in Calabria, e dopo Heidari ormai fisso in Sabina. La scelta è caduta su Akbar, 19 anni. Dopo breve tempo, A. si è accorta però che la vista del ragazzo era a livelli talmente bassi da necessitare visite specialistiche. Col marito, stanno pensando di aiutarlo ad organizzare un intervento che possa fargli recuperare almeno in parte la vista perduta. Bravi!
Continua il sostegno da Milano della Signora S. a Karim, il ragazzo a cui ha offerto il corso di saldatore. Proprio domani sembra che inizierà per lui un lavoro di saldatore nella periferia romana. Auguri e sperem!
Cercava casa disperatamente Reza perchè sta per arrivare qui la mogliettina. Ho fatto telefonate su telefonate per assicurare che il ragazzo è per bene, con documenti, contratto fisso e busta paga. E soprattutto che non voleva proprio mettersi nessun altro in casa, dopo tutto quello che ha passato per stare insieme al suo grande amore. Alla fine Reza ha accettato la proposta della sua datrice di lavoro, una bella stanza nella sua casa a un prezzo equo, sarà un po' come stare in famiglia, magari funziona ....
E si fa passare per uno studente giapponese Hashem quando va al mare e vuole affidare a qualcuno il suo zainetto mentre si fa il bagno ... E perchè scusa? gli chiedo, "perchè così non hanno paura di me", mi dice con candore questo ragazzo afgano di etnia hazarà che non farebbe paura ad una mosca! ma gli afgani, si sa, fanno paura e lui cerca di salvarsi come può.
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Alcuni dei ragazzi alla tendopoli sono minori ma hanno avuto un foglio di espulsione come maggiorenni. Se intendono restare in Italia, come nel caso di Sunil, l'unica possibilità è fare ricorso, riaffermando il loro diritto di accoglienza in quanto minori; ci vogliono alcuni mesi, almeno tre, per ottenere una revisione della situazione. Nel frattempo, questi ragazzi non possono essere accolti in un centro, sono esposti a malattie, fame, abusi e piccola criminalità.

martedì 19 luglio 2011

Intensive English course

Last week a wonderful group of volunteers came over from Providence Evangelical Free Church in Avon (Cleveland), Ohio, to teach English to a very mixed group of students, both in age (14 - 70 something), nationality (Italy, El Salvador, Indonesia, Afghanistan, Pakistan, Brasil, and more) and background: students, refugees, an opera singer, a teacher, a writer. We had a fantastic time of learning and fun together, and hope to repeat the experience a.s.a.p.!