Dieci anni di guerra in Afghanistan: Il silenzio inammissibile
"Un mese fa non c'è stato un giornale o una televisione che non abbia dedicato ampio spazio al decennale dell'11 settembre. Oggi invece il silenzio è totale. Eppure il 7 ottobre 2001 è iniziata una guerra disastrosa che ci vede ancora pienamente coinvolti."
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=12673
Perchè non ci indignamo e non diciamo BASTA a questa ignobile guerra, la più lunga nei 150 anni dell'Italia? Sentite queste interviste, soprattutto quella con Pino Arlacchi, Vice Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con l'Afghanistan, sulla corruzione che alimenta questa guerra, corruzione dell'Occidente soprattutto. E quella col sociologo Salvatore Palidda che illustra in maniera agghiacciante i benefici per le lobby che sulle guerre prosperano.
Ostiense ancora
Ed eccoli qui i poveracci che cercando scampo, vita e futuro sono approdati tra le immondizie della tendopoli di Ostiense. Ci si illude che col passar del tempo diminuiranno, e invece loro aumentano ... I ragazzi delle tende di Ostiense sono generalmente di passaggio, cercano di proseguire il viaggio verso i paesi del Nord Europa. Tanti però sono quelli di ritorno da altre città italiane, da altri paesi europei. Sì, perchè i percorsi dei rifugiati li portano a spostarsi, nella perenne ricerca di accoglienza, lavoro e futuro, tornando spesso sui propri passi, in un peregrinare che, ahimè, è per lo più infruttuoso.
E' presente Medu (Medici per i Diritti Umani) tre pomeriggi a settimana con il Camper che offre assistenza medica e non solo presso l'ex Air Terminal. C'è preoccupazione, i ragazzi sono tantissimi, per molti di loro le tende non bastano e dormono nelle cunette del binario morto, le malattie della pelle impazzano, le condizioni igieniche sono ignobili. Nessuna risposta per ora dalle istituzioni alla richiesta di locali che possano ospitare i rifugiati in maniera dignitosa. http://www.mediciperidirittiumani.org/
C'è poi Binario 15, che sul campo offre orientamento e aiuto ai minori afgani di passaggio a Roma. Di recente ha organizzato una "pizza solidale" per raccolta fondi, con questi potrà finanziare anche attività di gioco e svago per questi ragazzini le cui giovani vite sono segnate dalla paura, l'insicurezza, la perdita degli affetti familiari. E nel lavoro è previsto anche il coinvolgimento, come volontari, di ragazzi afgani più integrati.
Quante storie
E' venuto con una lista di libri Majid che vuol far le superiori, aveva fatto non so quanti giri per ottenere certificati, bolli ed esenzioni, intanto la classe andava avanti e lui non sapeva come fare. "Di soldi non me ne possono dare, solo forse farmi avere i libri, ma chissà quando". Noi allora gli abbiamo detto di sì, contro le regole, gli abbiamo dato i soldi per i libri, con tanti auguri per i suoi studi ....
Un altro sostegno l'abbiamo promesso a Kabir che si sta dando da fare per formare una squadra di calcio che possa partecipare al Mundialido, campionato di calcio tra nazioni che promuove ogni anno la Regione Lazio: la squadra dell'Afghanistan ci vuole proprio e se adesso non c'è, bisogna correre ai ripari!
E cerca sempre di organizzare la venuta a Roma della sua famiglia Bashir, un viaggio impossibile per ora, lui non ha un contratto di lavoro, solo lavoretti, e non ha i metri quadri che servono per legge ad ospitare la sua famiglia, così si tortura e si arrovella, qualcosa dovrà pure uscir fuori da tanto desiderio ... E' un ragazzo onesto, buono e gentile, chi lo assume avrebbe tutto da guadagnare ...
Invece ce l'ha fatta, infine, Reza a portar qui la mogliettina. Era tanto in ansia prima della sua partenza. "Lei da sola non ha mai viaggiato", mi diceva, "no non è lo stesso che per te, tu ti sei sempre mossa, lei da sola non ha mai fatto un passo" ... Siamo andati domenica pomeriggio ad accoglierla con lui a Fiumicino, ce la siamo trovata davanti, sorridente e commossa, è stata in gamba, ma quante pene hanno dovuto patire per vivere insieme felici e contenti!
Oh Rosa,
Ti ho cercata
tra tutte le rose,
Ma non ti ho trovata.
Ho patito, ho gridato, ho urlato,
Girovagato
Da una terra a un'altra
Nell'immensità.
Alla fine ti ho trovata
quieta, addormentata
nel mio cuore.
-- Hafez Haidar
Grazie a Germana, Silvana, Roberto R., Marilì, Antonietta, Joke, Maria Pia, Chiara, Rita C., Luciana, Nicoletta, Rita R., Gianna, Beatrice